
In questo libro De Crescenzo, con la sua solita e rinomata ironia, ricostruisce le origini del presepe, coinvolgendo Gesù bambino, Giuseppe, Maria, l’oste nella taverna, Cicci Bacco, Gaspare e il suo oro, Baldassare e il suo incenso, Melchiorre e la sua mirra, Zi’ Vicienzo, Zi’ Pascale, il pescatore, la lavandaia, i venditori, il bue, l’asinello, le pecore, gli angeli, il pastore della meraviglia, Benino. Insomma, il classico presepe napoletano, tanto amato dall’Autore.
Il quale, addirittura, auspica che sui documenti d’identità sia riportato il titolo di “alberista” o “presepista”. Secondo De Crescenzo, il primo tiene in gran conto la Forma, il Denaro e il Potere; il secondo, invece, pone ai primi posti l’Amore e la Poesia. Tra le due categorie, per l’ex Ingegnere dell’IBM di Napoli, non ci può essere colloquio…
Nel libro c’è “Natale in Casa De Crescenzo”: aneddoti e ricordi di gioventù. C’è la discussione fra la moglie “alberista” e il marito “presepista”. C’è la nascita e la diffusione del presepe, a Napoli e in tutto il mondo.
Tutto, ma proprio tutto, condito dall’arguzia, dall’intelligenza, dalla profondità di Luciano De Crescenzo.
Forse leggere tale libro, in questi giorni da caldo infernale, è un pò come rinfrescarsi, con una bibita al cocco o alla menta: si gusta che è un vero piacere…
LUCIANO DE CRESCENZO
“GESU’ E’ NATO A NAPOLI”
(La mia storia del presepe)
“GESU’ E’ NATO A NAPOLI”
(La mia storia del presepe)
Mondadori Editore
EMILIO VITTOZZI
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