Il mare può tutto

Il mare può, il mare dice, il mare nasconde. Il mare disinfetta le ferite, le guarisce, ma brucia: Comme brucia ‘o mare quando si incazza! Sbatte, si commuove, quella rabbia si inerpica sugli scogli e sembra entrare negli animi. La schiuma del mare è infame e ti ricatta. Viene e nessuna l’ha chiamata. È una schiuma scostumata che oltrepassa la scogliere, invade e non perdona. Il mare rilassa quando cerchi di guardare l’orizzonte. Quel colore quasi giallo, che va nel rosso, lo rende caldo e calmo, riposa gli animi e dà speranza. Che bello il mare che dà speranza, che bello soprattutto quando le speranze sono assopite come i sogni. Ma il mare è un sogno, il mare fa sognare, il mare fa dormire. Il mare concilia il sonno nonostante il baccano. Dormire in riva al mare con il sole che sbatte e se fotte, te lo fa amare ancor di più. Si sa dopo la calura voglio ‘o mare per rinfrescarmi! Si perché il mare rinfresca anche quando è caldo. Il brodo di mare, dello stesso colore, consistenza e sapore, rilassa e mi rinfresca. Cosa importa, basta chiuder gli occhi e pensare all’azzurro. Il mare fa sognare! Il mare anche  quando è nero sa di azzurro e di speranza. Speranze che hanno il colore del cielo a mezzogiorno. Si perché a quell’ora il cielo si confonde con il mare e sa di eterno. Eterno è chi sa di non esserlo. Eterno è il mare e la sua profondità. Il mare che si abissa in un abisso morire di una vita senza fine, intensa ma che pur finisce. Il mare non finisce, il mare fa il paio con l’infinito. Un infinito che ci rende piccoli innanzi all’eterno infinito mondo che sa di mare. Il mare è bello sopra, il mare è bello sotto. È fesso chi ha paura del mare. Nel mare non si affonda, nel mare si galleggia, è come la vita! Il mare dei cavalloni, dei tuffi a cannolicchio, il mare quella tavola di ponte che ti fa sognare anche se i sogni sono svaniti. Il mare delle belle ragazze, il mare delle donne ricche di smagliature che sanno di femmina e di vita vissuta. La smagliatura è come la ruga, rende una ragazza donna. Comm’è belle ‘o mare. Comm’è bello guardarlo, sentirlo addosso. Quel sale che si attacca che rende la pelle ruvida e bianca che per convenzione laviamo con acqua dolce. Quel dolce salato che nonostante tutto resta. Leccare una donna che sa di mare ti fa amare anche il mare. Una donna che addore ‘e mare è una donna che della cozza ha solo il sapore. Un sapore che va stordito con il limone della vita. Amaro, acre che preso da solo nun sape ‘e niente! Sape ‘e vita, ma la vita è un’unione di emozione mai prese da sole! Donna, sole, sale e mare: una poesia. Che odore il mare che sa di sale. Se il mare fosse vita saremmo eterni! Ma il mare è vita, il mare è eterno e noi nel mare ci entriamo per fortuna. Per poco, ma ci entriamo. Accontentiamoci di questo fiume, piccolo, sporco, che per fortuna si getta nel grande mare magno, che dà emozioni e sensazioni strane, rendendoci eterni. Il mare può tutto.

 

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