Partenopeo in esilio

Se vi capita di trovare questo testo su una bancarella di libri vecchi e/o usati in Via Port’Alba o zone limitrofe, compratelo subito. E’ un testo delizioso, godibilissimo in cui il grande Riccardo Pazzaglia ha raccolto 20 capitoli tutti veramente simpatici.

L’Autore, nato a Napoli, fu giornalista e scrittore, divenuto famoso per le partecipazioni ad “Indietro tutta” con Renzo Arbore sul canale di Mamma Rai. Trovò consensi unanimi in vari ambienti, soprattutto in quello amante del suo umorismo linguistico-sociale.
In quest’opera Pazzaglia parla della sua infanzia, vissuta in una Napoli che non c’è più, sottolineandone pregi e difetti, con un linguaggio chiaro ed appropriato, non disdegnando la parola in Lingua Napoletana (tradotta a piè di pagina).
Pazzaglia parla del terremoto del 23 luglio 1930 vissuto con una napoletanità senza precedenti, tutta “faccimm ammuina”; di don Fastidio, padrone di casa, da tutti scansato ed odiato, in quanto considerato il simbolo del male, il nemico, il destino ineluttabile; dei ricoveri anti-bombardamento; del cerimoniale di quei tempi in caso di visite a casa; del Rione Sanità; di nobili decaduti; delle vicissitudini della Famiglia Percuoco; delle sue infantili ma veritiere contestazioni al presepe realizzato dal padre; delle donne con le calze; di Gaitanino, futuro sarto per uomo.
In definitiva, Pazzaglia parla della sua infanzia, gioventù in una Capitale del Meridione che non esiste più, oramai “inbarbarita” nonostante una Storia fatta di socialità e di solidarietà.
RICCARDO PAZZAGLIA
PARTENOPEO IN ESILIO
(Romanzo con troppi protagonisti)
Liguori Editore
EMILIO VITTOZZI
Share this nice post:

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*